Biografia

METÀ ANNI ‘70. Sono nata. A Milano. E’ stato praticamente un caso, visto che ho sempre vissuto (felicemente) a Paullo e visto che a Paullo intendo restare ancora molto a lungo. La mia data di nascita, il 26 ottobre, mi piace ricordarla perché è lo stesso giorno nel quale la piccola regione del Transkei ha dichiarato la propria indipendenza dal Sudafrica dell’apartheid, un grande esempio di volontà e di coraggio.

ANNI ‘90. E sempre di volontà e coraggio ho finito per occuparmi anche all’università, dove mi sono appassionata alle battaglie dei pensatori emarginati e perseguitati. E infatti mi sono laureata in Filosofia morale con una tesi su Pietro D’Abano, medico eretico del Milleduecento, che per le sue idee finì ucciso e bruciato.

1998. A cambiarmi la vita è arrivata anche una semplice serata al cinema. Il film era Ovosodo, di Paolo Virzì, del quale ho imparato quasi tutte le battute a memoria e dal quale ho imparato ad affrontare con ironia i momenti neri.

2003. E’ solo dopo gli studi, però, che ho iniziato a mettermi in gioco sul serio. Dopo la laurea e dopo un master sulla formazione e sulle politiche per il lavoro, la mia strada si è incrociata con quella di un eurodeputato, che ho seguito professionalmente per oltre 6 anni. Un periodo senza interruzioni, ma anche carico di scoperte e, appunto, di sfide. Compresa quella di dover metter in pratica, nel cuore delle istituzioni e dell’Unione Europea in particolare, tante di quelle “teorie” su formazione e fondi europei, che si leggono facilmente sui libri, ma che a realizzarle ci vuole proprio ben altro …

ANCORA ANNI ’90. Si intensifica il rapporto con il mio territorio. Oltre quindici anni fa ho iniziato a collaborare con un quotidiano lodigiano, il Cittadino. E dopo due anni, grazie a oltre un centinaio di articoli sulla terra nella quale vivo orgogliosamente, mi sono iscritta all’albo dei giornalisti- pubblicisti. Deve essere merito del mio amore per Paullo e questo territorio, perché la mia professoressa del liceo, mi giudicava una penna appena sufficiente.

2013, OGGI. Da un anno e qualche mese lavoro presso Legacoop Lombardia, dove mi occupo di organizzazione e promozione cooperativa. Di recente ho iniziato a seguire un progetto sulla legalità e dei rischi connessi alle infiltrazioni criminali nell’economia della mia regione, la Lombardia. E’ un tema fondamentale, quello della lotta alle mafie, al quale mi sento completamente dedicata. Sarà per colpa del mio nome, Marta, che deriva nientemeno che da Marte e che mi ha condannata ad avere uno spirito combattivo e un carattere “mordibamente” tenace.

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