Il Paese dei Condoni

Semmai ci fosse stato bisogno di qualche ulteriore prova, eccoci qui. Leggo questa mattina dalla prima pagina del Corsera l’editoriale di Antonio Polito e mi coglie un briciolo di rassegnata disperazione. Sospiro e penso che in definitiva il nostro è proprio il Paese dei condoni. L’ultimo, in ordine di tempo, proprio quello a cui fa riferimento Polito nel suo editoriale. Napoli, città governata, per chi non se lo dovesse ricordare, dal Pm Luigi De Magistris, approva all’unanimità la sanatoria degli occupanti abusivi delle case comunali. Sono circa 4500 le domande arrivate al comune di altrettanti abusivi che chiedono al comune “la grazia”. Domanda a cui il comune ha pensato bene di rispondere positivamente, legittimando il fenomeno dell’illegalità abitativa. Ci si fermasse qui, sarebbe esclusivamente un fenomeno di iniquità. Peccato che non ci si dovrebbe dimenticare che a Napoli così facendo si “premia” la camorra, dal momento che l’occupazione abusiva di case parrebbe (fonte alcune inchieste giornalistiche) essere il primo strumento di conquista del territorio, adoperato con abilità ed arguzia dalla criminalità organizzata. E pensare che di tutto ciò il primo cittadino di Napoli non fosse debitamente informato sembra da ingenui. Senza dimenticare che a tutto ciò si son resi complici tutti i partiti che di quell’istituzione fanno parte. Ma forse non dovremmo più stupirci neppure di ciò. Del resto la parola condono fa ormai parte del nostro vocabolario quotidiano ed è entrata di prepotenza nella logica di pensiero degli italiani. Fare un’azione illegale, fare delle opere edilizie fuori norma, evadere il fisco e addirittura non pagare le tasse allo stato sulle installazioni di slot machine, tanto per citarne alcune, tanto poi tutto verrà condonato. Un bel bagno nell’acqua salvifica del condono e tutto torna come prima. Come dire, giocare a Monopoli e pescare la carta “probabilità” che ti permette di salvarti senza sostare in “prigione”. Perché tanto la legge è uguale per tutti e un bel condono non si nega proprio a nessuno. Camorristi compresi!