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parola d’ordine: imposta!

Oggi su tutte le prime pagine dei quotidiani italiani non si parla che di Imu, l’imposta municipale unica, quella che la maggior parte di noi ha versato lo scorso anno per essere possessore di casa. Quell’imposta che presto ci dimenticheremo che sia mai esistita, se non fosse per gli estenuanti slogan di politicanti abolitori o sostenitori di questa tassa. Ma un paio di precisazioni sono a questo punto doverose. Preso atto che ormai, in forma definitiva, la fantomatica IMU pare quindi essere stata abolita per quel che riguarda la prima casa, ci sono novità in vista anche per imprese, terreni agricoli e immobili invenduti. Deduzione sino al 50% per i primi, cancellata la prima rata per i secondi e zero imposta per immobili ancora invenduti. Questi i tratti salienti della manovra. Quello che a me, umile assessora di un comune di media grandezza, resta ancora abbastanza oscuro è l’effettiva copertura del mancato gettito Imu ai comuni. Si perché, nonostante le rassicurazioni arrivate dal Governo e da Piero Fassino, presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ancora ci sono diverse “questioncine” che non mi convincono. La prima è quella che riguarda la manovra cosiddetta “sblocca crediti”. Che ad oggi sembra la panacea di tanti mali, non tutti, ma comunque tanti. Questo consente ai comuni di sanare alcuni debiti pregressi e di avere accesso alla cassa depositi prestiti. Non altro. Così come la possibilità che i comuni avranno di posticipare la scadenza dell’approvazione del proprio bilancio di previsione. Bene, per carità. Ma se di soldi non ce n’è non è sicuramente spostando in là le scadenza che la situazione di cassa potrà migliorare. Anzi! In questo scenario odierno le dichiarazioni più interessanti mi sembrano essere quelle dell’assessore al bilancio del comune di Milano, Francesca Balzani:  “Siamo fiduciosi, ma dal governo nessuna parola sui trasferimenti”. Ecco. Su questa affermazione vale, per davvero, la pena di riflettere. Se non vogliamo che tutti i servizi che grandi e piccoli comuni sono stati in grado di garantire sino ad ora, vengano chiusi e archiviati per sempre! Sarebbe un vero fallimento.